Amori disgiunti

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“Come stai? Alla domanda che ricevo più volte al giorno, oramai rispondo “sto”. Lo faccio dal 10 marzo, da quando il lockdown mi ha chiuso in casa, ma soprattutto mi ha separato da Alessia. Ti sembrerà banale, la solita storia della coppia separata dal coronavirus. Questa, uguale a chissà quante altre. Eppure quello che provo è qualcosa di diverso dalla nostalgia. Io mi sento congelato e impaurito, bloccato dalla paura di perderla da un lato, e dalla incapacità di pensare a come sarà la nostra vita di nuovo insieme, quando entreremo finalmente in una fase x che nessuno sa cosa significherà. A lei cerco di non farlo notare, con lei provo a farmi sempre sentire tranquillo e allegro, per evitare di aggiungere ansia ad una situazione che ansiosa lo è già di per sé. Per favore, tranquillizzami tu.” Giovanni

Il senso di protezione nei confronti della tua fidanzata è ammirevole Giovanni, ma come prima cosa devo dirti che, per quanto tu possa provarci, la tua Alessia il tuo stato d’animo lo ha capito non appena hai iniziato a provarlo. Il sesso femminile ha la capacità di percepire il tipo di sfumatura emotiva che contiene il primo ciao della giornata ricevuto su wapp, figurati cosa possono aver svelato due mesi di scambi di messaggi.

Lei sa tutto. Quindi rassegnati a questa evidenza e sfruttala a tuo vantaggio. Come? Semplice, usando una cosa che si chiama bocca. Parla. Parla con lei, raccontale come stai, dille dei tuoi timori, sviscerate insieme tutti i pensieri nocivi che ti passano per il cervello. Rimarrai sorpreso nell’accorgerti che dall’altra parte del telefono c’è una persona che probabilmente sta provando le stesse cose che provi tu. Pensiamo sempre che l’umore degli altri influenzi il nostro, ma non ci soffermiamo mai a riflettere sul fatto che accade anche il contrario. Siamo due specchi che si riflettono, e quello che vediamo dipende solo da noi.

Il vero modo di rassicurarla è condividere con lei le tue emozioni, belle o brutte che siano. Alessia non aspetta altro. Le parole che vi scambierete insieme scioglieranno le ansie che hai dentro la pancia, ne sono sicura.

Tra le tante cose che ci ha portato via questo virus, ci sono soprattutto i punti fermi che eravamo convinti di avere. Siamo stati catapultati nel mare delle incertezze, ingigantite dal troppo tempo che abbiamo a disposizione per pensare in solitudine. Ma gli affetti, congiunti o disgiunti che siano, restano, e devono farci da faro nella nebbia. Punta a quella luce Giovanni, ti scongelerà in men che non si dica.


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